Passeranno la notte di Natale in albergo Ignazio e la sua famiglia, rimasta senza una casa dopo lo sfratto dall’appartamento in cui vivevano e dopo avere dormito per un periodo in macchina. Aiutati dall’associazione “Il Sole nel cuore di Legnano”, hanno ritrovato il sorriso e il calore per farsi forza e provare a ricominciare seppur tra tante difficoltà. Con il pensiero rivolto al piccolo Ethan, nato lo scorso 6 dicembre e ancora ricoverato in ospedale per alcune complicanze, mamma, papà e le due sorelline sono al momento ospiti a carico delle volontarie in un hotel della zona, in attesa di trovare un alloggio più definitivo.
Nonostante i ripetuti appelli e la garanzia del comune è però quasi impossibile trovare chi sia disposto ad affittare la propria casa senza un contratto a tempo indeterminato: Ignazio adesso ha ritrovato lavoro ed è fiducioso in un rinnovo dopo i primi sei mesi di prova. Quello che spera è però che possa aprirsi la porta di una casa popolare, anche se per il momento non ne ha diritto: «Come è possibile che una famiglia che ha dormito in una officina e in macchina con tre figli, nelle nostre condizioni, sia così indietro in graduatoria? -, è la domanda che torna a porre il padre di famiglia – Solo in via Massimo D’Azeglio, a Legnano, ci sono sette appartamenti di edilizia pubblica vuoti. In via delle Rose ci sono due palazzi Aler in fase di cantiere fermo da anni. Tutto questo è accettabile?».
Ignazio tiene a ringraziare con il cuore tutte le persone che lo stanno aiutando, in primis le volontarie del Sole nel Cuore «diventate per me una famiglia». «Ringrazio i consiglieri comunali Daniela Laffusa e Letterio Munafò, Pietro del Ghost Bar, che ci ha ospitato e offerto diversi pranzi, e Davide Pozzato del magazzino dove abbiamo dormito dopo lo sfratto».
Il padre di famiglia è stato intervistato dal giornalista Luca Perillo nel servizio “Lavoro ma sono costretto a vivere in macchina” andato in onda oggi, 23 dicembre, su La 7.
